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LIBRI ALL’ORIZZONTE : Fiera del Libro di Spoleto nei giorni 26-27-28 Luglio 2013

Giunta alla sua seconda edizione, Libri all’Orizzonte, la fiera del libro di Spoleto che si terrà nella splendida cornice della Rocca Albornoziana della città umbra da venerdì 26 a domenica 28 luglio (libriallorizzonte.com), conferma quanto di bello e interessante c’era nell’idea di dare vita a una manifestazione come questa. Con il patrocinio della Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Spoleto e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a Palazzo Donini di Perugia la direttrice Mariarita Valentini ha presentato un programma fitto di eventi, caratterizzati dalla presentazione di libri accompagnati dai loro autori, e dalla mostra fotografica Una quotidianità interrotta che rappresenta, almeno per noi, la punta di diamante di questa edizione. Si tratta di una straordinaria, e per molti aspetti anche inedita raccolta di fotografie che ritraggono personaggi ai più sconosciuti, in situazioni diremmo di normale quotidianità. Una quotidianità che, come recita il titolo (veramente bello), interrotta tragicamente. Infatti i protagonisti di quelle foto sono alcune delle vittime innocenti della violenza politica che ha imperversato nel nostro paese durante gli anni Settanta, i cosiddetti anni di piombo. Guardando questi scatti, osservando i sorrisi di quei genitori non di rado con i loro bimbi in braccio, e leggendo poi le didascalie sotto riportate che raccontano la tragica fine di quei padri e madri, comprendiamo quale insensata follia ha attraversato quel maledetto decennio. Molte delle vittime raffigurate in quelle foto non hanno avuto mai giustizia, a cominciare da quelle cadute a piazza Fontana, 44 anni fa. Di quella che molti chiamano la madre di tutte le stragi, a Spoleto ne parleranno Paolo e Matteo Dendena, il primo è vice presidente dell’Associazione Piazza Fontana, il secondo è autore di Ora che ricordo ancora. Francesca Dendena: storia di un eroe civile. Francesca Dendena non è una delle vittime dell’attentato del 12 dicembre 1969, ma la figlia di uno di esse, che ha seguito l’intera vicenda giudiziaria che, come sappiamo, si è conclusa praticamente con un nulla di fatto. Oggi Francesca non c’è più, andandosene ha lasciato a Paolo e Matteo il compito di ricordare, e soprattutto di farci ricordare. A presentare la mostra saranno presenti Olga D’Antona, Benedetta Tobagi, il Presidente della Casa della Memoria e Associazione Familiari Caduti Strage di Piazza Loggia Manlio Milani e Giovanni Fasanella. Ci sarà anche un’introduzione musicale di Massimo Coco, violinista e compositore, che a Spoleto è ospite non soltanto come musicista, ma anche perché autore di Ricordare stanca (Sperling & Kupfer), il libro che ha scritto in memoria di suo padre Francesco, il magistrato barbaramente ucciso dalle BR a Genova nel 1976, insieme a due agenti della scorta. Oltre a questa mostra, a ripercorrere alcuni degli eventi più sanguinosi della lotta armata c’è la presentazione di Il sogno che uccise mio padre (Rizzoli), il bel libro che Luca Tarantelli ha dedicato a suo padre Ezio, l’economista assassinato dalle BR nel 1985: con Tarantelli ci sarà Miguel Gotor, storico e autore di Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (Einaudi). A coordinare gli eventi che a Spoleto ricorderanno la nostra Storia più o meno recente, come ad esempio il convegno Le basi della guerra fredda o anche Terrore sui mari-Dalla Costa Concordia alla nave Elisabetta Montanari, è Massimiliano Griner, altro storico, autore di vari libri dedicati alla RSI, alla strategia della tensione e alla sue trame nere, ora in procinto di pubblicare uno studio dedicato questa volta all’eversione rossa, dal bel titolo provvisorio, ma per quanto ci piace speriamo sia anche quello definitivo, Il flirt(Chiarelettere), un saggio che ci spiega come il terrorismo di matrice “comunista” abbia tenuto in scacco il nostro paese per almeno quindici anni, contando sull’appoggio di quella che potremmo chiamare zona grigia, costituita da intellettuali, giornalisti, magistrati e avvocati. Un libro da non perdere.

Non solo di Storia si parlerà a Spoleto: cucina e cinema sono gli altri due principali argomenti che caratterizzeranno la Fiera del Libro, con interessanti convegni dedicati alla Celiachia, una patologia che ancora non molti conoscono, ma che purtroppo è sempre più diffusa. Il grande cinema caratterizza l’incontro con Manuel De Sica che a Spoleto presenta Di figlio in padre (Bompiani), personale e tenero ricordo che il compositore ha voluto dedicare a suo padre Vittorio, a quasi quarant’anni dalla sua scomparsa. A fare da contraltare al cinema di De Sica, conosciuto e premiato in tutto il mondo, ci sarà quello raccontato da Umberto Berlenghini con il suo Gli invisibili. 2000-2010 dieci anni di cinema nascosto (Il Foglio Letterario), una raccolta di recensioni frutto dell’esperienza professionale che, in tutti questi anni, ha consentito a Berlenghini di visionare film che nel nostro paese non hanno goduto di una normale uscita nelle sale, e nemmeno in dvd. Un fenomeno questo da tempo allo studio di molti addetti ai lavori, uno dei quali, Fabrizio Cattani, siederà accanto all’autore del libro durante questo viaggio nel cinema nascosto. Cattani, regista del bel “Il rabdomante” e del controverso “Maternity blues”, da tempo si batte per la visibilità di quei film italiani penalizzati, o peggio ignorati dalla nostra distribuzione. Cattani ha pensato che il web è lo strumento adatto, e per questo ha creato streamoff.it, la prima piattaforma di cinema italiano indipendente in streaming. Per chi ama la settima arte, il libro di Berlenghini e il sito di Cattani offrono un interessante panorama di quello che al cinema e in televisione non ci fanno vedere.

Pier Francesco Quaglietti



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