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” Io, ingegner Terrone ” di Aldo Forbice

Vita controcorrente di un imprenditore del Sud.

Un cittadino comune, un ostinato «figlio del sud», che proprio nella sua terra si propone, e ci riesce non senza difficoltà, di realizzare se stesso, con i suoi ambiziosi obiettivi, stimolato da un forte senso di giustizia e di solidarietà” –  Aldo Forbice . Negli anni Novanta i lavoratori meridionali che giungevano nel Nord con i «treni della speranza» erano guardati con diffidenza e spesso subivano offese e umiliazioni. Vittima di questo clima avvelenato è stato un giovane ingegnere salernitano, emigrato in Lombardia in cerca di lavoro, che aveva la «sfortuna» di chiamarsi Francesco Terrone: un cognome che in Padania si traduce in terùn. L’ingegnere, traumatizzato da un episodio di razzismo, abbandona il Nord ma non si arrende, anzi da quella amara «lezione di vita» trae lo stimolo per rimboccarsi le maniche e per costruire, con altri ingegneri meridionali, una grande azienda di servizi, formazione e controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia. Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, collegandole con gli atavici problemi del sottosviluppo del Mezzogiorno (criminalità compresa). In questo strano «racconto» si aprono molte finestre, persino su Federico II di Svevia e sulla poesia.

Edizioni : LOG – Pubblicazione : Settembre 2013 – Prezzo : 13,90

 


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