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” Il peggiore. Ascesa e caduta di Massimo D’Alema e della sinistra italiana ” di Giuseppe Salvaggiulo

Il peggiore a cui fanno riferimento Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa, i due autori del saggio, è Massimo d’Alema. Lui è il maggiore esponente di quell’antipolitica che caratterizza la Seconda Repubblica. E’ il migliore, a fare antipolitica, e quindi è il peggiore. I due analizzano il percorso politico seguito da d’Alema, mettendo in evidenza gli errori che a parer loro d’Alema ha commesso. Lui è uno dei principali imputati per il fallimenti della politica. E’ anche a causa sua che oggi parte della società civile si ritrova priva di riferimenti politici. Sansa e Salvaggiulo prendono in considerazione tutti gli aspetti della vita di d’Alema, il rapporto che ha con il potere, con gli oggetti, con le persone, con gli amici, con gli alleati, con la i magistrati e con i media. Lui è l’uomo che voleva fermare la corsa politica di Berlusconi e mandarlo a chiedere l’elemosina, ma invece è stato uno dei principali artefici del suo successo. E’ stato uno dei protagonisti nella fondazione di quella coalizione che fu l’Ulivo, ma poi ha fatto di tutto perché fallisse. Voleva raccogliere il testimone lasciato da Berlinguer, ma poi ha deciso di circondarsi di maneggioni privi di morale. Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa, con Il peggiore, raccontano la storia di un uomo che personifica il potere fine a sé stesso e che ha contribuito allo svuotamento di contenuti e alla perdita di identità che ha segnato la sinistra negli ultimi anni.

Editore : Chiarelettere – Pubblicazione : Giugno 2013 – prezzo : Euro: 13,00




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