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“Il caso Eddy Bellegueule” di Edouard Louis

Un esordio letterario precoce, quello del giovane Eddy Bellegueule che decide di scappare di casa, di cambiare identità, di chiamarsi Édouard Louis e di scrivere questa disarmante autobiografia. Eddy e Édouard sono due persone lontanissime l’una dall’altra. L’Eddy del romanzo vive in una cittadina della Francia settentrionale, Édouard invece vive a Parigi dove frequenta la Scuola normale superiore; il primo è costretto a indossare una maschera che sin dall’infanzia si dimostra una soffocante prigione, il secondo invece è libero di esprimere se stesso, persino la sua omosessualità, dopo aver reciso le sue catene con il passato.
La storia raccontata in questo libro, quindi, è tutt’altro che un’esaltazione delle proprie radici ricordate con aria nostalgica. Niente di più lontano. Édouard, attraverso un racconto per nulla edulcorato, descrive senza reticenze né censure la sua tormentata infanzia fino al momento della fuga, che rappresenta una vera insurrezione personale e grazie a cui si riappropria di se stesso.
L’ambiente dove vive Eddy è sorprendentemente la Francia di oggi, per nulla rappresentativa dei rivoluzionari concetti di liberté, égualité e fraternité. Il paese è di piccole dimensioni, un concentrato di maschilismo, bullismo, razzismo, ignoranza, povertà, omofobia e violenza. Una realtà dove l’unico futuro contemplato è nel lavoro in fabbrica, dove si impara a gestire i rapporti interpersonali picchiando e facendosi picchiare, una realtà dove l’unico svago è la tv o l’alcol.
E la famiglia di Eddy trasuda tutto ciò. Sette persone costrette ad abitare in una casa insufficiente a contenerle tutte, umida e sporca; un padre alcolizzato, una madre anaffettiva e frustrata, un fratello spaccone, una sorella che sarà destinata a rimanere incinta troppo presto, due fratelli più piccoli e infine lui, Eddy, che delude le aspettative dei genitori. È aggraziato, timido, magro – il peso è invece una caratteristica apprezzata nel paese – non gioca a calcio ma ama la danza: vorrebbe continuare a studiare, si prova di nascosto i vestiti della sorella, non riesce a trattenersi dal gesticolare “come una femmina” quando parla. Niente di più diverso dal suo cognome, Bellegueule, che significa bella faccia, bellimbusto, faccia tosta. Un vanto per il signor Bellegueule, un insopportabile fardello per Eddy….Il caso Eddy Bellegueule è quindi un romanzo politico che fa luce sulla Francia (e non solo) spaccata dal baratro fra classi. Ma ciò che è evidente dall’inizio, è che Eddy ha il sospetto di essere nato in un corpo borghese nel posto sbagliato, avverte in lui il germe di quell’Édouard che fiorirà di lì a poco e che avrà il coraggio di riscattarsi attraverso questo libro che sarà impossibile leggere con moderato distacco e assenza di trasporto.
Editore:Bompiani (Collana Narratori Stranieri Bompiani)- Pubblicazione:2014
Prezzo:Euro 16,00



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