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“ I LIBRI AL CASTELLO”: UNA RASSEGNA CURATA E CONDOTTA CON SUCCESSO DA ALDO FORBICE ( segue galleria fotografica )

A Bolsena (Viterbo) si è svolta ,dal 26 agosto al 1 settembre,una  rassegna di libri ( saggistica,narrativa,poesia ) curata e condotta da Aldo Forbice,nell’ambito di manifestazioni musicali,cinematografiche e fotografiche promossi a Bolsena in agosto-settembre. Gli incontri  con gli autori hanno avuto luogo  nella piazza della Rocca,a ridosso proprio del Castello di Bolsena ,che ormai ha raggiunto la venerabile età di quasi mille anni . Anche sulla storia della Rocca si sono cimentati esperti,come il direttore del Museo e l’esperto di beni ambientali,Marco Zanardi. Quest’ultimo ha ricostruito con grande passione le diverse fasi storiche della Rocca Monaldeschi della Cervara di Bolsena (che subì anche l’attacco dell’esercito di Federico II e fu espugnata dal figlio Enrico). Tornando alla rassegna dei libri,Aldo Forbice ha condotto, con competenza e vivacità,interviste con diversi autori di saggistica e natarativa. Il primo giorno ha intervistato sé stesso con la presentazione di due suoi ultimi libri ( il saggio “Puliamo il futuro”,sugli ultimi trent’anni di ambientalismo italiano,pubblicato da Guerini e Associati, e la recentissima raccolta di poesie,”La vita ,nonostante”, Passigli editore).

Il secondo giorno è stata ospite la scrittrice maremmana,Luciana Bellini,col libro “Tre pezzi cento lire” (Effigi edizioni). Si trattava di un  racconto sull’avvento della plastica nel nostro paese,con la testimonianza diretta dell’autrice e della popolazione contadina che ha vissuto questo cambiamento: l’ arrivo della plastica come simbolo del progresso,con la nostalgia del passato,che ha influenzato  anche il costume del nostro tempo.

Il terzo giorno ha visto il prof Paolo De Nardis,sociologo notissimo docente della “Sapienza” di Roma (è stato anche preside di facoltà),col libro “Capitale senza capitale. Roma e il declino d’Italia”,scritto col giurista Romano Benini.Il pubblico ha partecipato con grande interesse al dibattito che ne è seguito.

Il quarto giorno la burattinaia romana Paola Campanini”,sempre intervistata da Aldo Forbice,ha presentato il suo romanzo ambientato nella Roma dell’immediato dopoguerra. L’autrice ha mescolato  finzione e storia,facendo diventare un  racconto giallo un autentico libro politico,che denuncia l’organizzazione delle fughe di ex gerarchi nazisti e fascisti in Argentina. Con la complicità di diplomatici,politici e prelati.

Il quinto giorno è stato dedicato alla Cina,alla Cina dei diritti umani negati,con la partecipazione di Antonello Brandi,presidente della Fondazione Laogai Italia (emanazione della Fondazione internazionale ,che ha sede a Whashington, fondata dal noto dissidente cinese Harry Wu ). Brandi ha presentato gli ultimi libri prodotti dalla fondazione: “La strage degli innocenti-a politica del  figlio unico “,Guerini e Associati e “La persecuzione dei cattolici”, SugarCo .In particolare Brandi,anche con l’ausilio di diapositive e filmati,ha documentato l’esistenza dei laogai,campi di concentramenti cinesi,dove ancora vengono rinchiusi milioni di studenti,intellettuali, cattolici e seguaci di altre religioni e appartenenti ad etnie minoritarie  (tibetani,musulmani,uiguri,falun gong ,ecc.) ,dissidenti del regime comunista di Pechino.

Infine,domenica 1 settembre ,la rassegna si è conclusa con la partecipazione di una storica dei servizi segreti : Antonella Colonna Vilasi,autrice  della “Storia dei servizi segreti italiani” (Città del Sole).E’ stato un incontro, che ha stimolato molto la curiosità e l’interesse del pubblico,anche perché –incalzata dalle domande del conduttore- la scrittrice ha fatto molte rivelazioni sulle tragedie italiane ( a cominciare dalle stragi di piazza Fontana e dell’Italicus), sulla loggia P2 , sui rapporti tra massoneria e forze politiche e sull’influenza della Cia ( e degli altri servizi segreti) sulle nostre istituzioni e sul  sistema politico.

“Quello di Bolsena è stato un esperimento straordinario,una sorta di “Zapping in piazza”,ha dichiarato Aldo Forbice. In futuro saranno tentati altri esperimenti con formule ancora più innovative nel tentativo di avvicinare sempre di più la letteratura alla gente e soprattutto ai giovani.”

 Nelle foto un momento della manifestazione .Fra le altre, si nota quella del notissimo fotoreporter Tano D’amico che abbraccia Aldo Forbice.



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